GeoSed - Associazione Italiana per la Geologia del Sedimentario
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News

32nd IGC, Firenze 2004
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Quali le ragioni?

commenti


dalla SEPM
due prestigiosi
riconoscimenti a Geologi
del Sedimentario italiani

la Twenhofel Medal a
Emiliano Mutti

la R.C. Moore Medal a
Isabella Premoli Silva


scorie nucleari
il punto di vista di GeoSed


novembre 2003

Comunicato stampa di GEOSED sul problema dello stoccaggio delle scorie nucleari

La vicenda di Scanzano Ionico obbliga Geosed, l’Associazione Italiana di Geologia del Sedimentario, ad alcune serie riflessioni.
Indipendentemente dalle questioni di merito, su cui al momento non possiamo e non vogliamo entrare, esiste a monte un problema ancor più importante che non può passare sotto silenzio e che riguarda il metodo con cui si è giunti alla localizzazione nel sottosuolo di Scanzano Ionico del sito ritenuto più idoneo per lo stoccaggio di scorie radioattive. Questa vicenda registra infatti una discontinuità netta con il passato e può costituire un grave precedente per altri analoghi problemi che si dovessero presentare in futuro nel nostro Paese.
Nella scelta del sito di Scanzano registriamo con preoccupazione l’evidente sottovalutazione del ruolo che la comunità scientifica ufficiale può e deve svolgere nella soluzione dei gravi problemi del Paese.
Non sappiamo se questa sottovalutazione sia frutto di una scelta ponderata e/o di una pregiudiziale negativa nei confronti della comunità scientifica più direttamente coinvolta, in questo caso quella geologica. La vicenda è comunque emblematica: non ci risulta infatti che sia stata istituita alcuna commissione tecnico-scientifica di esperti in rappresentanza dell’ampio ventaglio di competenze multidisciplinari necessarie per fornire indicazioni attendibili sulla questione, o, perlomeno, che le risultanze dei lavori di una tale commissione o comitato tecnico, eventualmente istituita, siano state rese note alla comunità scientifica.
Risulta non comprensibile a questa Associazione come non si sia ritenuto necessario istituire un tale presidio di garanzia, indispensabile non solo per progettare e coordinare gli studi che hanno portato alla scelta finale, ma anche per vagliare in sede consuntiva le risultanze delle indagini.
Il sito di stoccaggio per le scorie radioattive individuato nell’area di Scanzano Ionico si trova all’interno di una successione di rocce sedimentarie interessate da intense deformazioni connesse all’evoluzione recente della Catena Appenninica.
Per questo motivo la comunità scientifica dei Geologi del Sedimentario che operano nel nostro Paese, al cui interno sono rappresentate ad alto livello la maggior parte delle competenze tecnico-scientifiche indispensabili per affrontare e risolvere il problema in questione, si sente primariamente coinvolta nella vicenda e stigmatizza la scarsa trasparenza delle procedure che hanno portato a tale scelta.
La comunità dei Geologi del Sedimentario auspica pertanto che quanto prima venga istituita una commissione tecnico-scientifica di consulenza per riesaminare sotto il profilo scientifico tutti
i dati e le valutazioni che hanno condotto alla scelta del sito di Scanzano. Questo al fine di verificare l’effettiva congruità della scelta operata e/o per valutare la possibile localizzazione di siti più idonei, nell’ottica di fornire ai cittadini e agli amministratori le massime garanzie di correttezza e trasparenza.
A tal proposito, la comunità dei Geologi del Sedimentario ribadisce la disponibilità a mettere al servizio del Paese le proprie competenze e le proprie relazioni internazionali per giungere alla soluzione di questa emergenza, così come del resto di tutti i gravi problemi che implicano la tutela e la sicurezza dei cittadini e dell’ambiente.